0 2691 Views

Nuovo Testo Unico su terre e rocce da scavo

Il nuovo Testo Unico su terre e rocce da scavo è passato al vaglio del Consiglio dei Ministri e contiene importanti novità, in particolare sul riuso dello smarino e dei detriti di costruzione. In particolare, si è modificato il limite alla quantità di amianto che prima delle nuove norme poteva essere contenuto nei detriti riutilizzabili, ovvero la percentuale di 100 mg ogni chilo di materiale. Secondo il legislatore infatti questa restrizione era troppo rigida e creava diversi problemi così si è deciso di applicare la regola del testo unico per l’ambiente che invece prevede la restrizione nella percentuale di 1000 mg ogni chilo.

Il provvedimento si inserisce nella serie di norme relative al decreto definito Sblocca Italia e, oltre che allo smarino e all’amianto, impone nuove regole anche sulla possibilità di effettuare controlli a campione sui siti che contengono detriti di lavorazione e importanti semplificazioni sull’istituto del deposito temporaneo.

Previous Legge di Stabilità: equiparazione fra professionisti e imprese
Next Riforma Madia e conferenza di servizi

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Attualità

Casa Italia, il piano per la sicurezza e l’edilizia

Dopo gli ultimi tragici avvenimenti e la devastazione dei territori colpiti dal terremoto il 24 agosto, l’Italia comincia a interrogarsi sulla necessità di migliorare la sicurezza, soprattutto nelle zone sismiche.

Attualità

Responsabilità precontrattuale della PA per clausole ambigue

L’Adunanza Plenaria (il massimo organo di Giustizia Amministrativa) ha decretato che le stazioni appaltanti che nei loro bandi hanno delle clausole considerate ambigue e che in questo modo possono condurre

Attualità

Normativa sulla trasparenza degli Ordini Professionali

L’Anac, l’autorità nazionale anti-corruzione, ha posticipato i termini per l’adeguamento degli Ordini Professionali al regime di trasparenza già in uso nelle pubbliche amministrazioni. Il decreto legislativo 97/2016 infatti prevede che