0 1677 Views

32% di rinnovabili entro il 2030

Il nuovo accordo raggiunto di recente a Bruxelles sulla quota di rinnovabili che i Paesi membri dovranno raggiungere entro il 2030 innalza ulteriormente l’asticella a favore delle fonti di energia rinnovabile. Se infatti la quota era fissata sul 27%, ora è invece compresa fra il 32% e il 35%. Una ulteriore riforma prevede poi che tutti i cittadini possano produrre energia pulita per il proprio autoconsumo, e altresì immagazzinare o vendere quella in eccesso senza avere ulteriori tasse o addebiti fino al 2026.

Il governo italiano si è detto d’accordo con le nuove norme, al contrario di altri Paesi, in particolare Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca che vorrebbero invece mantenere la quota del 27%. La manovra per l’efficientamento energetico e il passaggio da fonti di energia non rinnovabile a fonti di energia pulita costerà all’Italia circa 35 miliardi in più di spesa, necessari affinché si possano centrare gli obiettivi richiesti dall’Unione Europea per un superamento del vecchio modello energetico a favore di un modello innovativo, che rispetti maggiormente l’ambiente che ci circonda.

Previous Le fondamenta valgono come inizio lavori
Next Roma: ottavo Congresso Nazionale degli Architetti italiani

About author

Michela Meloni
Michela Meloni 637 posts

Michela Meloni si occupa di editoria (LaPiccolaVolante Ed.), comunicazione pubblicitaria e redazione di articoli web oriented. Ha una laurea specialistica in editoria, giornalismo e nuovi media. Collabora con diverse web agency e scrive di libri sul sito Mangialibri.com.

View all posts by this author →

You might also like

Ambiente

Criteri Ambientali Minimi: i rischi secondo l’Anac

Il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, in un suo recente intervento durante l’ audizione nella Commissione bicamerale di inchiesta sugli illeciti ambientali, si dice fortemente convinto della necessità della normativa sui

Ambiente

ZeroImpactLab: progetto per start­up innovative nel settore ambiente

In questi giorni l’importante media­network Lifegate, che conta più di cinque milioni di utenti che ogni giorno si interessano delle tematiche trattate nei portali della rete diretta dal giornalista Simone

Ambiente

Dal Cipe nuovi fondi per il dissesto idrogeologico

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha recentemente approvato un piano integrato per migliorare la situazione del dissesto idrogeologico nel nord e nel centro Italia. Gli interventi, valutati insieme