Legambiente e il Monitoraggio “Ecosistema Rischio”
Il dossier annuale di Legambiente “Ecosistema Rischio 2017” ha sottolineato tutte le falle nel sistema di prevenzione e sicurezza nazionali in relazione al rischio di dissesto idrogeologico. Il dossier mostra come almeno il 70% dei comuni oggetto della ricerca abbiano nel loro territorio abitazioni costruite in luoghi non sicuri. Ancora è diffuso il malcostume di cementificare su aree a rischio come i letti dei fiumi, e in molti casi fiumi e torrenti sono stati colmati o livellati da lavori eseguiti dalla stessa pubblica amministrazione, un modus operandi rischiosissimo soprattutto con le prime piogge.
La cementificazione selvaggia non è una pratica abbandonata, neppure con le informazioni odierne e le nuove norme sulla sicurezza e il rischio idrogeologico. Il 9% dei comuni intervistati nel dossier, pari a 136, ha costruito negli ultimi anni in aree a rischio, la presenza di edifici poco sicuri non è per cui data da condoni edilizi o vecchie leggi non più vigenti. Secondo Legambiente, il piano governativo Italia Sicura, previsto per le aree metropolitane, deve essere integrato con nuove strategie e piani clima differenti per le città maggiormente a rischio.
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