Nel 2018 rinnovabili al 50% del fabbisogno
Una delle più grandi novità a favore dell’ambiente nel 2018 sarà l’obbligo, per gli edifici di nuova costruzione, di avere degli impianti che rispondano a esigenze di risparmio energetico e sostenibilità ambientale: almeno il 50% del fabbisogno energetico dell’edificio dovrà infatti essere coperto grazie a fonti di energia rinnovabile e pulita. Per gli edifici pubblici invece la quota sale al 55%. Solo gli edifici che siano collocati nei centri storici cittadini potranno esentarsi da questa norma, anche se dovranno comunque essere riscaldati da impianti a energia rinnovabile per almeno il 25% del totale.
La nuova normativa si applica non solo per gli edifici di nuova costruzione, ma anche per quelli per cui si prevedono delle ristrutturazioni rilevanti, ovvero gli edifici con superficie totale uguale o maggiore a 1000 metri quadrati per i quali si intende rinnovare in maniera integrale gli elementi dell’involucro. Per la normativa italiana, le fonti considerate completamente rinnovabili sono i collettori solari, le pompe di calore che prelevano dall’ambiente esterno e il fotovoltaico tradizionale. Per questo motivo nei nuovi edifici non potrà più essere utilizzato il GPL come impianto principale di riscaldamento, ma potrà al massimo supportare l’impianto a energia rinnovabile.
About author
You might also like
Nuovi edifici e punti di ricarica elettrica
La direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di infrastrutture per combustibili alternativi conferma il nuovo percorso verso un’idea di città smart e sempre più attenta alla tutela dell’ambiente e alla qualità dell’aria.
Al via il 31 gennaio il bando per la riqualificazione delle periferie
Sarà pubblicato il prossimo 31 gennaio il bando relativo al cosiddetto “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni
Da settembre comunicazione Enea per ristrutturazioni
Dal mese di settembre partirà quanto già scritto nella Legge di Bilancio 2018, ovvero l’obbligo di comunicare all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea)







