Le fondamenta valgono come inizio lavori
Non è facile capire quando per un cantiere si può parlare di inizio dei lavori, così la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 467/2018 ha chiarito con precisione che si può parlare concretamente di inizio dei lavori dal momento in cui sul luogo del cantiere si sono concentrati mezzi e uomini e sono già stati iniziati gli scavi per gettare le fondazioni dell’edificio oggetto del cantiere. Per quanto riguarda il permesso di costruire invece, in una sentenza del TAR della Valle d’Aosta (n. 26 del 2018) si chiarisce che questo decade quando dal rilascio del titolo abilitativo alla data di inizio lavori trascorre più di un anno di inattività da parte della ditta che si occupa dei lavori di costruzione.
Se il titolo abilitativo decade per il trascorrere del tempo, il permesso relativo alla parte non ancora costuita non è più valido ed è necessario per la ditta recuperare un nuovo permesso a costruire, in assenza del quale i lavori non vengono considerati legittimi. Per quanto riguarda invece la tempistica in cui i lavori devono essere ultimati e consegnati, è fissata in tre anni di tempo a partire dalla data di inizio dei lavori.
About author
You might also like
Casa Italia, il piano per la sicurezza e l’edilizia
Dopo gli ultimi tragici avvenimenti e la devastazione dei territori colpiti dal terremoto il 24 agosto, l’Italia comincia a interrogarsi sulla necessità di migliorare la sicurezza, soprattutto nelle zone sismiche.
Lavori pubblici: ancora ritardi dalla pubblica ammistrazione
Nonostante la direttiva europea n. 7 del 2011 e il conseguente decreto legislativo n. 192 del 9 novembre 2012 che ne recepisce le finalità e mette nero su bianco le
E-Fattura: 6 mesi di tolleranza
La nuova normativa sulla fatturazione elettronica, che verrà meglio esplicata entro questa settimana, prevede l’entrata in vigore entro il 1° gennaio 2019. Tuttavia sarà disposto un periodo di assestamento e