Via libera a 57 progetti del Piano Invasi
Il Governo ha sbloccato fondi pari a 260 milioni di euro che serviranno a finanziare i 57 progetti approvati per il Piano Invasi, dedicato alla progettazione e alla realizzazione di nuove dighe e acquedotti o ai lavori di manutenzione di opere idriche già esistenti su tutto il territorio italiano.
Il DPCM proposto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli è stato firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e riguarda in particolare 18 voci di progettazione e 39 che prevedono, oltre alla progettazione, la realizzazione in tempi brevi.
L’importanza del Piano Invasi è evidente perché consentirà all’Italia di avere nuove interconnessioni idriche e di completare reti, acquedotti e dighe che da anni attendono di essere ultimate e collaudate, oppure necessitano di adeguamenti per la messa in sicurezza.
I 260 milioni di euro già stanziati fanno parte del fondo di un miliardo di euro del Piano Nazionale, stanziato con la Legge Finanziaria 2019. Della cifra già stanziata 200 milioni di euro derivano dal Fondo Investimenti e 60 milioni dalla Legge Finanziaria 2019.
Il potenziamento delle reti idriche e irrigue è fondamentale per far fronte ai sempre più pressanti problemi di siccità che affliggono le regioni italiane da nord a sud
About author
You might also like
Progettazione antisismica. Nuovi fondi ai Comuni italiani
Con il Decreto Ministeriale del 19 ottobre 2018 il Governo ha stanziato fondi pari a 24 milioni di euro per 265 interventi in zona sismica 1 o 2. Nel decreto
Concorso per ingegneri all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie
Recentemente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la possibilità di assunzione per quaranta risorse fra ingegneri, funzionari e collaboratori tecnici da parte dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. Il bando ufficiale
Nuovo bando-tipo dall’Anac per servizi e forniture
L’Anac ha approvato il nuovo bando-tipo standard per gli appalti che riguardano servizi e forniture superiori a 209 mila euro. L’autorità nazionale anti-corruzione stabilisce nuove regole per i bandi superiori